U16 2000: Trofeo Brianza, "fuochi d'artificio" a Meda.

Meda, 12 aprile 2015

Ricominciano i tornei dopo la pausa pasquale; dobbiamo incontrare il New Volley a Meda, secondo in classifica a 7 punti da noi. Potremmo perdere questa e la prossima partita senza alterare la classifica che ci vedrebbe comunque primi. Una partita da affrontare con serenità in una domenica mattina finalmente di primavera, quasi una formalità da sbrigare e poi di corsa a casa per la prima grigliata all’aperto. Invece ci troviamo di fronte alla partita più strana della stagione, dall’andamento rocambolesco seppure con (quasi) lieto fine.

Trofeo Brianza Under 16 Femminile - Girone E

NEW VOLLEY BRIANZA - EASYVOLLEY DOMAR 2 : 3

parziali: 25-21, 25-21, 21-25, 23-25, 13-15)

La nostra squadra, già ridotta ai minimi ranghi, non può disporre di Silvia, il nostro unico libero; verrà sostituito da Sonia in un ruolo a lei non abituale, data l’altezza e l’abitudine alla schiacciata, gesto atletico assolutamente a lei sconsigliato in questo periodo a causa di una dolorosa contrattura alla schiena. Per amore di squadra è però pronta a sacrificarsi ed a gettarsi con entusiasmo nella mischia.

Partiamo bene e teniamo a bada le avversarie fino ad un 2 a 6 che le vede protagoniste di una rimonta fino al 13 a 7; ci ripigliamo fino al 16 pari quando le ragazze di Meda (approfittando di tante loro palle destinate all’out ma da noi prese ugualmente e male) allungano di 4 lunghezze che in qualche modo permettono a loro di chiudere 25 a 21 in 25 minuti.

Nel secondo set il Meda sembra più deciso, approfitta di piccoli pallonetti insidiosi che ci sorprendono sempre più spesso ed in poco arrivano all’11 a 6. Un time-out del nostro Coach sembra ci dia sufficiente spinta ed inizia la rimonta fino al 12 a 10. Qui Elena, una delle due centrali, ricadendo da un muro mette male a terra il piede sinistro costringendo all’interruzione della partita; dopo averla portata in panchina (tra i meritati applausi) il nostro allenatore è costretto a schierare come centrale Martina, che è palleggiatrice quindi più adatta ad un gioco di difesa in mobilità. Il New Volley approfitta giustamente dei meccanismi inceppati delle nostre giovani atlete per portarsi ad un rassicurante 20 a 14 chiudendo (malgrado 5 nostri punti consecutivi) sul 25 a 21 in 30 minuti.

Le nostre ragazze sono in crisi; Elena coraggiosamente rientra mentre anche Francesca, l’altra centrale, pur prodigandosi a recuperare palle, manifesta chiaramente un problema al piede.  Ma c'è dell'altro: sull’11 a 5 Simona, che aveva fino a quel momento fornito un’ottima prestazione, forse a causa dell’ambiente chiuso, del caldo e della palpabile tensione, accusa un mancamento e l’arbitro è costretto ad interrompere nuovamente la partita; Simona fortunatamente si riprenderà ma sarà costretta a lasciare il Palazzetto senza più poter dare il suo prezioso contributo alla squadra. I meccanismi sembrano saltati e le nostre ragazze, per la prima volta in questo torneo, sembrano destinate alla sicura sconfitta. Ma le Easy (ed i loro vocianti genitori) non ci stanno ed a poco a poco iniziano il recupero che le porta al 15 pari; qui il New Volley, con qualche bizzarra interpretazione arbitrale ma soprattutto grazie alla loro determinazione, prende di nuovo il largo fino al 18, noi stringiamo i denti e risaliamo fino a superarli chiudendo 21 a 25, ancora in 30 minuti.

La quarta frazione vede scambi più lunghi, salvataggi inverosimili da parte delle nostre che non cadono più nelle loro trappole; tuttavia il Coach è costretto a chiamare il time-out sul 12 a 7 e poi ancora sul 19 a 14. Sembra fatta per le altre ma a questo punto l’orgoglio Easy esce allo scoperto e tutte cercano di esprimersi al meglio, dimenticando il proprio ruolo ma pensando alla squadra. Inizia così una graduale ed inesorabile erosione del vantaggio accumulato dal Meda fino al 21 a 19 (primo time-out del New Volley che chiede il secondo sul 21 a 24). Grande nervosismo sulla panchina del Meda che già assaporava la vittoria contro le prime in classifica; ma easy mantiene il necessario sangue freddo chiudendo con uno inaspettato, splendido 23 a 25. Incredibile la coincidenza del minutaggio dei set: per la terza volta consecutiva la frazione dura 30 minuti esatti, stavolta carichi di sofferenza ma anche di entusiasmo.

L’allenatore del Meda prende la sacca ed esce; sono momenti in cui i tornei si accavallano e pensiamo che qualche altra squadra lo attenda per affrontare magari una finale o comunque uno scontro di livello; anche il nostro Cardinali è in campo da stamattina alle 8 (ha portato alla vittoria dapprima le under 12 a Sovico ed è giunto all’ultimo momento a Meda per guidare le sue fantastiche under 16). Un plauso alle ragazze del New Volley che gestiranno da sole il tie-break in un incontro così tirato; evidentemente il Coach ripone in loro estrema fiducia. Non comprendiamo alcuni mormorii che giungono dagli spalti avversari ma la nostra concentrazione è sulle Easy che meritano la nostra spinta.

Parte meglio NewVolley fino al 4 a 2, poi ci riprendiamo a risaliamo fino al 5 a 6 quando la loro capitana-allenatrice chiede il time-out; noi lo chiediamo sull’8 a 9 quando sembrano riprenderci. È battaglia su ogni palla, con la paura di sbagliare che blocca gli attacchi ed in poco ci troviamo sotto 13 a 12 (secondo nostro time-out). Le raggiungiamo e le sorpassiamo sul 13 a 14 e a questo punto sono loro a fermare il gioco, ma una palla maliziosa di Francesca chiude i giochi 13 a 15.

Al termine dell’incontro abbiamo scoperto che l’allenatore avversario aveva lasciato il campo perché le sue ragazze erano state raggiunte sul 2 a 2 (... ma è giusto che il comandante abbandoni la sua nave nei momenti di difficoltà?). Alcuni tifosi avversari avrebbero voluto addirittura che anche il nostro allenatore avesse fatto altrettanto (…); si sono comunque poi scusati per gli insulti rivolti al nostro Coach che invece aveva doverosamente continuato a svolgere il proprio ruolo.

Grande merito alle coraggiose avversarie che, malgrado essere state lasciate sole in campo in questo modo poco corretto e sportivo, hanno combattuto sino all’ultima palla con tutta la loro volontà e dignitosa caparbietà. Nel corso di queste cronache abbiamo quasi sempre evitato di fare nomi per evitare protagonismi non utili ad una squadra che deve vedere l’unità del gruppo e non il singolo; solo qualche volta abbiamo citato Beatrice che indubbiamente lo merita, considerando che il suo contributo non solo di gioco ma anche di punti ha positivamente pesato sui risultati di questa squadra. Comunque, in questa rocambolesca partita tutte vanno citate: non possiamo dimenticare l’ottima prova fornita da Bia, il contributo importante di Alessandra nel suo ruolo ed in quello di Martina in un ruolo non suo (ottime le battute a filo rete), le due citate centrali Elena e Francesca, la coraggiosa prova del “libero” Sonia e quanto fatto da Simona finché rimasta in campo.

Forza Easy, solo una formalità il prossimo incontro, sperando possiate entrare tutte in campo senza acciacchi per chiudere in bellezza la prima fase del torneo e prepararsi ai gironi successivi.

Easy go!

 

 

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